fuck the crowd


Deadmau5 – We All Hit Play
luglio 29, 2012, 8:17 am
Filed under: clubbing, digital djing, hype | Tag: , ,

Non siamo nuovi qui a Wicked Style alle tematiche da “spingibottoni”, schierati da tempi non sospetti a favore di qualsiasi cambiamento nelle tecniche di mixaggio, se questo è indotto da un utilizzo ancora più denso e articolato di controller e apparati digitali di qualsiasi tipo. Nel panorama di questa scena ci ha abbastanza colpito di recente la polemica suscitata da Deadmau5, poi rimbalzata anche sulle pagine di Dj TechTools. Il produttore e performer canadese in un controverso articolo sulla rivista Rolling Stone, si è posto la domanda: “Dove sono le vere rockstar nell’electronic dance music?”, sottolineando un po’ acidamente poi come David Guetta abbia due iPod e suoni solo tracce (così come sono – intende – nude e crude). Anche Skrillex secondo Mr Zimmerman “non sta facendo nulla di troppo tecnico” con il suo laptop e un semplice registratore MIDI. Gli risponde a distanza Sebastian Ingrosso degli Swedish House Mafia, che  a proposito delle superstar “button-pushers”, sottolinea quanto Deadmau5 stesso faccia in definitiva solo la medesima cosa. “We All Hit Play” replica ancora Deadmau5 con un post sul suo blog e viene da dire che sarebbe un titolo perfetto per una hit elettronica. Cosa facciamo allora, diamo la medaglietta a chi spinge un numero maggiore di bottoni oppure definiamo una soglia sotto al quale non è giusto essere pagati migliaia di dollari per un “lavoro” in definitiva di poco conto? La saggezza popolare ci ricorda tuttavia che “dove c’è gusto non c’è perdenza”. Perché arrovellarsi su questioni di poco conto? C’è gente del resto che con set relativamente semplici riesce a moltiplicare i passaggi, gli inserti e gli effetti, lavorando di loop e con pieno controllo tonale delle sequenze da utilizzare, altra che può vantare al contrario setting particolarmente complessi e intricati. Come dice Bassnectar “nel mondo digitale di oggi, quasi tutto può essere sintetizzato, diventare virtuale, può essere manipolato e/o riprodotto”, l’esperienza di trovarsi in una stanza con centinaia di altri esseri umani ad ascoltare musica o – ancora meglio – l’esperienza d’ascolto di fronte a grossi sound-system è un cimento che sempre rimanda tuttavia a sensazioni molto forti nel pubblico. Questa condivisione – quello che accade fra pubblico e performer – si rivela molto più intensa di ciò che sta accadendo “tecnicamente” sul palco, è la vera misura degli effetti che un suono può produrre.

Deadmau5 Live @ XS Las Vegas

Bassnectar @ Ultra 2012 Cozza Frenzy


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