fuck the crowd


Watchover – Removing All Illegally Shared
ottobre 6, 2012, 5:26 pm
Filed under: hype | Tag:

Zippyshare, Oron, Rockdizfile, Novafile, Rapidshare, Hotfile, Hulkshare: questi sono solo alcuni dei nomi che ricorrono fra gli appassionati di musica che ogni giorno scaricano illegalmente milioni e milioni di file da ogni angolo del pianeta. Si tratta di vere e proprie comunità di file-sharing, di torrent-sites, per non parlare dei blog e dei forum che pure non si risparmiano di postare – apparentemente non autorizzati – file musicali di ottima qualità. L’intera internet è pervasa dal fenomeno. Quello che fa Watch-Over (e diverse altre compagnie dello stesso genere sul mercato) è offrire un servizio piuttosto efficiente e neanche troppo costoso alle label e agli artisti per proteggere il loro lavoro dalla pirateria online. Peccato si taccia – per una comprensione maggiore del fenomeno – che spesso sono proprio le etichette discografiche, gli addetti al booking e gli stessi artisti a “spammare” online gli mp3, consci che la gran parte dei guadagni venga oggi dai dj-set e dai live. In alcuni casi – si parla di artisti già abbastanza noti – si lavora cercando di sfruttare il merchandising, partendo comunque dal concetto che una sostanziosa “comunicazione” del prodotto oggi è imprescindibile da un utilizzo un poco “disinvolto” dei media internettiani. Watchover può contare su un team di ben addestrati investigatori, nonché su algoritmi software ben calibrati alla bisogna. Il risultato sono una moltitudine di lettere di abuso del copyright per i siti di file-sharing che maliziosamente hanno pubblicato file senza nessuna autorizzazione. Non solo, Watchover e compagnie simili monitorano che la rimozione poi avvenga subitaneamente, oltre a rimuovere anche i risultati di Google che fanno riferimento a pratiche di download illegale, mostrando con rapporti giornalieri tutto quello che viene effettuato per difendere i diritti dei propri clienti. Watchover non risparmia neanche YouTube, rimuovendo pure i video non autorizzati, allo scopo di non disperdere il traffico dai canali ufficiali, così come è attenta alle pack compilation zip dove sono postate più release assieme (fra queste ad esempio le “Beatport top 100 illegal packs”). Si possono scegliere all’uopo differenti soluzioni: 2 settimane di protezione anti-pirateria costano 30 euro (senza limite di file rimossi e di versioni, con costante scansioni quotidiane per tutto il tempo di copertura), 4 settimane costano invece 45 euro e 8 settimane 80 euro. Per la protezione a catalogo completo invece si contratta (e immaginiamo che in tal caso conti anche il tipo di prodotto e “l’importanza” dell’etichetta che chiede un tale servizio). Ogni commento è superfluo: su questi temi – come per la religione e il sesso – è difficile scardinare le categorie d’appartenenza.


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